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C'è una nuova una nuova mensa serale per le persone senza dimora, aperta 7 giorni su 7. Un nuovo servizio, con la Caritas torinese capofila di varie realtà di volontariato, messo in campo per chi fa più fatica. 24 gennaio 2015

Aprirà in primavera con l’auspicio che non sia un caso isolato, ma un "modello replicabile" anche dalle comunità parrocchiali e non sia solo un servizio, ma un luogo di relazione, di condivisione… Si tratta di una mensa serale, aperta 365 giorni all’anno che la Caritas diocesana torinese con una rete di collaborazioni sta per attivare in città confermando e potenziando, trasferendola in nuovi locali, l’esperienza «sperimentale» della «merenda sinoira» di corso Principe Oddone presso la D’Horo Housing.

Una nuova mensa, ma non solo: nell’attesa dell’inaugurazione la Caritas lancia a partire dal 10 febbraio anche un nuovo corso di formazione finalizzato proprio a quanti vogliano approfondire le caratteristiche del volontariato a sostegno di chi vive in condizioni di povertà, a quanti vorranno impegnarsi nella mensa serale, ma soprattutto vorranno dar vita ad analoghe iniziative di solidarietà nelle proprie parrocchie.

"Due anni fa, poco prima di Natale – spiega Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana – in un incontro tra l’Arcivescovo e le persone senza dimora, venne espresso il desiderio di un luogo di refezione aperto nel tardo pomeriggio. A fronte di 13 mense nel solo territorio della città aperte nell’ora del pranzo, la sera a Torino c’è solo qualche distribuzione di sacchetti di cibo e la notte, soprattutto nei mesi invernali diventa ancora più pesante. Così a distanza di un anno da quell’appello abbiamo avviato un esperimento di ‘merenda sinoira’ nella D’Horo Housing che offre ogni sera una ventina di pasti con il contributo di una 40 di volontari che si alternano. Ora dopo un anno di prova, la sperimentazione della ‘merenda’ di corso Oddone, si chiuderà per dare vita alla nuova mensa serale, in locali più spaziosi, aperta anche nei festivi, 365 giorni l’anno per garantire la cena a una quarantina di persone."

Un servizio unico, ma che nello spirito Caritas intende essere uno stimolo, un messaggio di "animazione" alla carità per tutto il territorio diocesano e quindi anche per i centri più piccoli (come già avviene a Rivoli, Bra e Grugliasco) dove la difficoltà a reperire i pasti inizia a farsi sentire, nella speranza che alcune comunità parrocchiali possano replicare l’iniziativa.

Ecco dunque che dal 10 febbraio alle 20.45 prende il via un ciclo 3 incontri (seguono il 17 febbraio e il 24 febbraio, tutti presso la sede del Gruppo Arco di via Capriolo 18), durante i quali sarà presentata il nuovo servizio serale, finalizzati a "promuovere l’identità del volontariato caritativo, a favorire una riflessione condivisa di esperienze e strumenti di animazione, ad arricchire le esperienze attraverso il confronto con esperti." Interverranno: Ivan Andreis, padre Gerry Armani, suor Claudia Calci e Giovanni Catanzaro. Incontri di riflessione e formazione perché anche il servizio in una mensa non sia una semplice distribuzione di cibo e non sia un ambito pastorale disgiunto dalla vita della comunità, ma ogni iniziativa caritativa sia messa in relazione con tutte le altre attività parrocchiali.

Fonte: lavocedeltempo.it

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