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Da ormai quindici anni il Natale a Torino è piacevolmente accompagnato dalle Luci d'Artista, opere d'arte contemporanea che illuminano e decorano tante vie del centro.

Passeggiare per la città con queste installazioni sopra la testa può far dimenticare per qualche attimo il freddo dei mesi invernali, mentre c'è chi invece, con quel freddo, si trova a convivere tutti i giorni e soprattutto tutte le notti. Sono i senzatetto, ma anche chi aiuta queste persone a resistere durante le lunghe nottate. Ogni sera si mette infatti in moto una complessa macchina di soccorso, con l'impegno profuso di decine di volontari, ma non è mai abbastanza.

Un rifugio per la notte ma...

Da questo inverno il Comune di Torino ha predisposto un punto di accoglienza al Parco della Pellerina per provare a vincere l'emergenza freddo: 120 posti letto, bevande calde e servizi igienici a disposizione degli “invisibili” dalle otto di sera alle otto di mattina.

I provvedimenti presi sembrerebbero ottimali, ma stando a quanto sostiene l'associazione Bartolomeo & C., molti utenti sono restii ad utilizzare la struttura in quanto poco sicura e controllata: il rischio di dormire fianco a fianco con persone ubriache e violente c'è, in pochi se lo vogliono assumere.

Bartolomeo & C.

Un'associazione esterna alle istituzioni ma che con le istituzioni ha un dialogo continuo, spesso di stimolo anche provocatorio. La Bartolomeo & C. nasce dall'idea di un manipolo di volontari nel 1979 con lo scopo di aiutare i senzatetto in difficoltà non solo con un pasto caldo e una coperta, ma con un'operazione di ascolto e apertura, volta a ridare dignità ad interlocutori invisibili di cui la società si lava le mani spesso e volentieri.

Il servizio notturno dell'associazione consta di un “bivacco”, così ama definirlo chi ci vive e chi presta servizio al suo interno, da massimo 15 posti letto. Sono pochi, ma lo scopo è ben altro.

Nel 2009 la Bartolomeo & C. ha aperto un centro diurno, luogo ricreativo di socializzazione, mentre nel 2008 è stato inaugurato uno spazio in cui quattro homeless sperimentano una convivenza guidata e provano a reinserirsi nella società grazie all'aiuto dei servizi sociali.

Il volontario ideale

Aiutare i senzatetto è un'emergenza continua e i volontari sono sempre graditi, ma chi desidera impegnarsi in questo ambito deve essere ben preparato psicologicamente: spesso è difficile relazionarsi con i clochard, le storie che portano come bagaglio sono cariche di dolore e sofferenza, bisogna essere pronti ad ascoltarle. Le caratteristiche del volontario ideale per la Bartolomeo sono la disponibilità a faticare con gli ultimi, la costanza, una grande dedizione nell'ascoltare le storie delle persone e infine lo spirito di servizio.

Come sostengono però i volontari dell’associazione, è anche vero che le gratificazioni personali sono innumerevoli. Chi intraprende la strada del volontariato verso i senzatetto dev'essere dunque ben conscio delle difficoltà e dei problemi in cui potrebbe incappare, ma anche stimolato dalle soddisfazioni a cui va incontro.

Vi sentite in grado di aiutare i senzatetto? Vi interesserebbe collaborare con la Bartolomeo & C.?

Fonte: lastampa.it

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