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Adulti in difficoltà
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Servizio Adulti in difficoltà e senza dimora del Comune di Torino

È un servizio sociale rivolto ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni non compiuti effettivamente senza dimora con residenza fittizia in via della Casa Comunale, che utilizzano quindi la strada o i dormitori (case di prima accoglienza notturna). Il servizio fornisce informazioni alle persone senza dimora che richiedono una presa in carico sociale e che non hanno i requisiti per poter accedere al servizio adulti in difficoltà ed indica quale è il Servizio Sociale territoriale al quale si devono rivolgere.

Il servizio opera anche nei seguenti campi di intervento:

- Attraverso l’Ambulatorio Sociosanitario collocato in un’area strategica (Porta Nuova) svolge funzioni di prevenzione e di limitazione del danno oltre che di ascolto e invio ai servizi competenti. Questo servizio è rivolto ad adulti in difficoltà e a rischio di grave marginalità sociale, ed è garantita da personale medico (ASL 1-Servizio di Guardia Medica), volontari della Croce Rossa Italiana, personale socio educativo in convenzione. Tale Servizio si avvale anche della collaborazione degli Organismi del Volontariato che si trovano ad operare sul territorio di Porta Nuova. Lo sportello, ad accesso libero, è attivo dal Lunedì al Sabato, escluse le festività dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

- Coordina i servizi di accoglienza notturna o residenziale (Case di prima accoglienza notturna) dedicati alle persone senza dimora.

- Coordina i servizi educativi di strada rivolti alle persone senza dimora.

- Monitora le attività di distribuzione pasti svolte dalle Associazioni di Volontariato al fine di garantire una risposta il più possibile esaustiva nei confronti delle persone senza dimora.

- Distribuisce, in relazione alle necessità, i buoni doccia gratuiti a tutti i servizi pubblici (sociali e sanitari) e privati (cooperative sociali e di volontariato) che si occupano di persone senza dimora.

- Fornisce informazioni e orienta relativamente alle risorse che rispondono ai bisogni di prima necessità dislocate sul territorio cittadino.

- Offre consulenza ai servizi pubblici e del privato sociale relativamente a progettualità volte al reinserimento sociale e all’autonomia delle persone senza dimora.

- Per informazioni e colloqui sociali presentarsi senza appuntamento i giorni e l’orario sottoindicato, tutti gli altri giorni su appuntamento

- Servizio Adulti in difficoltà - Via Bruino 4 - Torino - Tel. 0114431510

Servizio Adulti in difficoltà - martedì e venerdì 9.30 - 12.30 - per le persone già in carico al servizio. Vengono inoltre negli stessi giorni ed orari fornite informazioni alle persone senza dimora non ancora in carico ai servizi sociali della città.

Per segnalazioni e/o informazioni telefoniche: da lunedì a venerdì 8.30 - 16.30

 

Via Bianzè 28 - Tel. 0117493691

Mezzi pubblici: 13 - 65 - 65/

Orario: dal martedì al venerdì dalle ore 12.30 alle ore 18.00

Sabato dalle ore 8.30 alle ore 15.00

 

Via Cherasco 10 - Tel. 011 7920398

Mezzi pubblici: 1 - 17 - 18 - 34 - 35 – 74

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 12.30 alle ore 19.00

Sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.00

 

Ufficio Stranieri

Via Bologna 51 - Tel. 011 442.94.33 / 55 - Fax 011 442.94.00

 

Servizio Adulti in difficoltà

Via Bruino 4 - Tel. 011 443.15.10 / 011 443.15.80 - Fax 011 443.15.31

È un servizio sociale rivolto alle persone residenti a Torino, che da tempo non hanno più una dimora stabile e vivono in strada o presso i dormitori. Il servizio riceve il martedì e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 le persone in carico al servizio. Vengono inoltre, in tali giorni e orari, fornite informazioni alle persone, senza dimora, non ancora in carico ai servizi sociali della Città.

 

Servizi Sociali presenti nelle Circoscrizioni del Comune di Torino:

CIRCOSCRIZIONE 1
Via Giolitti 2 bis - Tel. 011 443.61.02

CIRCOSCRIZIONE 2
Via Filadelfia 242 - Tel. 011 442.88.00

CIRCOSCRIZIONE 3
Via Spalato 15 - Tel. 011 443.73.11

CIRCOSCRIZIONE 4
Via Bogetto 3 (angolo via Pinelli) - Tel. 011 443.14.95

CIRCOSCRIZIONE 5
Via Val della Torre 138/a - Tel. 011 442.14.11

CIRCOSCRIZIONE 6
Via Leoncavallo 17 - Tel. 011 443.12.11

CIRCOSCRIZIONE 7
Lungo Dora Savona 30 - Tel. 011 443.45.11

CIRCOSCRIZIONE 8
Via Ormea 45 - Tel. 011 443.58.70

CIRCOSCRIZIONE 9
Via Vado 2 - Tel. 011 443.79.50

CIRCOSCRIZIONE 10
Via Farinelli 40/1 - Tel. 011 443.24.11

 

Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie - Servizio Adulti in Difficoltà

Via Bruino 4 - Torino - Tel. 011 443 1510 / 011 443 1580 - Fax 011 443 1531

adulti@comune.torino.it

Ultimo aggiornamento DIC. 2010

 

AMBULATORIO SOCIO SANITARIO

Via Sacchi 47 bis

È un servizio rivolto alle persone indigenti e senza dimora. Lo sportello è aperto dal lunedì al sabato (escluse le festività infrasettimanali) dalle ore 15.30 alle ore 18.30. I servizi offerti sono gratuiti ed è possibile accedere senza appuntamento. Sono presenti medici del Servizio Guardia Medica e dei Servizi Specialistici, Volontari della Croce Rossa e operatori ed educatori di Cooperative Sociali.

Sono previste le seguenti attività: visite mediche, medicazioni, prescrizione e somministrazione di farmaci, colloqui sociali, docce e cambio abiti (in giorni specifici), distribuzione buoni doccia.

Il Servizio Adulti in Difficoltà garantisce l’apertura di uno spazio di ascolto, rivolto prevalentemente alle persone non residenti a Torino che richiedano aiuto per contattare i servizi sociali/sanitari del Comune di provenienza.

 

CENTRO ASSOCIAZIONE OPPORTUNANDA

Via Sant’Anselmo 28 - Tel. 011 650.73.06

Mezzi pubblici 1 - 18 - 34 - 35 - 52 – 68

Il Centro è ad accesso libero dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, al pomeriggio sono previste attività di laboratorio (computer, cucina).
L’Associazione offre accoglienza come alternativa alla strada: possibilità di lettura, ascolto musica, visione di programmi TV. È inoltre attivo, in sede, un gruppo di redazione del giornale di strada "Scarp de’ tenis".

 

EDUCATIVA TERRITORIALE

Itinerante e con sede operativa in via Sacchi, 47/bis

È un servizio rivolto alle persone senza dimora che vivono in strada. Gli educatori durante il giorno frequentano i luoghi maggiormente utilizzati dalle persone in difficoltà e senza dimora. È possibile rivolgersi a loro per avere informazioni sulle risorse cittadine, oltre che aiuto e sostegno immediato.

 

MENSE GRATUITE

Le mense distribuiscono gratuitamente pasti caldi o freddi alle persone indigenti e senza dimora. L’accesso alle mense è, di norma, consentito a chi è in possesso di tessera personale fornita dall’Associazione o dalla Parrocchia. Durante il periodo estivo alcune mense chiudono. Viene attivata una mensa estiva per la quale è necessario richiedere, all’Associazione o alla Parrocchia, la tessera specifica.

 

MENSA SACRO CUORE DI GESÙ

Via Brugnone, 3 - Tel. 011 668.78.27

Mezzi pubblici: 1 - 18 - 35 - 42

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 11.30 alle ore 12.45

 

SANT’ALFONSO MENSA DEL POVERO

Via Netro 5 - Tel. 011 749.64.57

Mezzi pubblici: 9 - 13 - 16 - 36 - 71

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.00

 

MENSA DEL COTTOLENGO

Via Andreis 26 - Tel. 011 522.56.55

Mezzi pubblici: 3 -4-10-11 -14 -18 -51

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 12.30

 

MENSA SANT’ANTONIO DA PADOVA

Via Sant'Antonio da Padova 7 - Tel. 011 562.19.17

Mezzi pubblici: 1 - 9 - 10 - 55

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 12.00

 

CASA SANTA LUISA

Via Nizza 24 - Tel. 011 5780824

Mezzi pubblici: 1 - 18 - 34 - 35 - 61

Orario: dal lunedì al sabato colazione dalle ore 7.30 alle ore 8.30

 

MENSA DEI SERVIZI VINCENZIANI

Via Saccarelli 2 - Tel. 011 480433

Mezzi pubblici: 1 - 13 - 36 - 38 - 49 - 59 - 59/ 60 - 71 - 72

Orario: solo nei giorni festivi dalle ore 11.00 alle ore 12.00

 

MENSA DEL POVERO

Via Guinicelli 4 - Tel. 011 89.89.402

Mezzi pubblici: 3 - 15 - 54 - 56 - 61 - 66 - 75 - 78

Orario: solo le domeniche dalle ore 8.00 alle ore 12.00

 

MENSA ASSOCIAZIONE LA RAGNATELA

Corso Trieste 57 - Moncalieri (TO)

Orario: solo la domenica dalle ore 11.00 alle ore 11.30

 

Bagni pubblici del Comune di Torino

Sono previste temporanee chiusure deibagni pubblici durante il mese di agosto. Le Associazioni di volontariato, le cooperative sociali e i servizi sociali e sanitari, che si occupano di persone in difficoltà e senza dimora, distribuiscono, a richiesta, buoni doccia gratuiti alle persone indigenti. Gli asciugamani e il sapone sono forniti solo a pagamento.
Il buono gratuito è valido dal lunedì al venerdi feriali.

VIA AGLIÈ 9 - Tel. 011 2207819
Mezzi pubblici:
2 -4 -18 -46 -49 -50 -51 -51/ - 57 - 57/
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 13.30 alle ore 18.30
Sabato dalle ore 10 alle ore 17

CORSO REGINA MARGHERITA 33 - Tel. 011 8172580
Mezzi pubblici: 1 - 2 - 3 - 5- 12 - 15 - 16 - 18 - 59 - 73
Orario: dal martedì al venerdì dalle ore 12.45 alle ore 18.00
Sabato dalle ore 7.45 alle ore 16.00

VIA LUSERNA DI RORÀ 8 - Tel. 011 4342925
Mezzi pubblici: 15 - 16 - 33 - 42 - 55 - 56 - 68
Orario: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 12.00 alle ore 18.30 (uomini) e domenica dalle ore 12.00 alle ore 14.00 (uomini).
Giovedì e sabato dalle ore 12.00 alle ore 18.00 (donne).

 

NORMATIVA RIGUARDANTE LE POLITICHE PER GLI ADULTI IN DIFFICOLTÀ

8.2.1. Normativa di settore

I riferimenti legislativi e normativi che orientano l’azione programmatoria dell’Assessorato alla famiglia e ai servizi sociali all’interno delle specifiche politiche a favore degli adulti in difficoltà ed in particolare delle persone senza dimora residenti in città, si ritrovano nei dettati delle seguenti Leggi e Decreti:

- Dal “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001 -2003”:

- Obiettivo 3 - POTENZIARE GLI INTERVENTI A CONTRASTO DELLA POVERTÀ

Con l'obiettivo 3, il Piano Nazionale Sociale 2001-2003 si propone di potenziare gli interventi volti a contrastare la povertà e in particolare le povertà estreme.

Tra coloro che si trovano in situazione di grave disagio economico e di rischio d’esclusione sociale particolare attenzione va presentata alle persone senza dimora. A queste persone vanno dirette specifiche misure sia per favorirne l'inserimento e il reinserimento nei servizi (inclusi quelli sanitari), sia per accompagnarle in un percorso di recupero delle capacità personali e relazionali, sia infine per affrontarne i bisogni di sopravvivenza fisica.

In questa prospettiva la legge quadro ha indicato le persone senza dimora tra i beneficiari prioritari del RMI a regime (nel suo duplice aspetto di sostegno al reddito e d’accompagnamento sociale) e ha allocato un finanziamento a hoc per due anni, per sollecitare i governi locali, specie metropolitani, ad attivare una gamma articolata di misure e servizi specifici.

Tali indicazioni vanno nella direzione indicata dal Consiglio Europeo il quale, con riferimento ai piani nazionali d’azione per l'esclusione sociale che anche il nostro Paese dovrà predisporre, ha precisato le seguenti direttrici di sviluppo:

1) La promozione della partecipazione al lavoro e dell'accesso, da parte di tutti, alle risorse, ai diritti, ai beni e ai servizi.

2) La prevenzione dei rischi di esclusione.

3) L'azione a favore dei più vulnerabili.

4) La mobilitazione dell'insieme degli attori.

Per quanto riguarda i “senza dimora”, il presente Piano indica quale obiettivo specifico la generalizzazione sul territorio di servizi e azioni che consentano di prendere contatto con i senza dimora e di offrire loro condizioni di riduzione del danno e percorsi di recupero. A tal fine, i Piani di Zona dovranno prevedere lo sviluppo di misure volte a:

- Approntare, per i diversi livelli subterritoriali (quartieri/zone di particolare frequentazione dei senza dimora), almeno un servizio di bassa soglia.

- Sviluppare almeno un servizio di seconda accoglienza e di accompagnamento.

- Avviare iniziative di collaborazione tra servizi sociali, sanitari, del lavoro (oltre che con il volontariato) per consentire il progressivo reinserimento nei servizi di tutti.

Obiettivo 5 - ALTRI OBIETTIVI DI PARTICOLARE RILEVANZA SOCIALE

Oltre agli obiettivi di cui in precedenza, il Piano 2001-2003 indica quali sono i settori a cui rivolgere particolare attenzione a livello locale e le aree volte a favorire la prevenzione delle dipendenze. La prevenzione delle dipendenze, e in particolare delle tossicodipendenze, richiede lo sviluppo di un'esplicita strategia di intervento. Le azioni di prevenzione, soprattutto dell'uso di droghe sintetiche, devono comprendere:

- Aiuto e sostegno alle famiglie e alla scuola.

- Interventi di riqualificazione del tessuto urbano e sociale e creazione, per i giovani, di opportunità di aggregazione e di partecipazione alla vita della comunità.

- Misure volte a costruire relazioni di fiducia fra le generazioni, a supportare le motivazioni e le capacità dei giovani, a sviluppare il senso di appartenenza positiva all'ambiente in cui vivono.

- Interventi volti a promuovere modelli e stili di vita che rifiutino il ricorso a sostanze tossicodipendenti o all'abuso di alcool.

- Interventi di informazione sugli effetti dell'uso delle sostanze tossicodipendenti, e in particolare delle droghe sintetiche.

8.2.2. I servizi

L’Ufficio svolge le seguenti attività:

- Attività di informazione, consulenza e orientamento ai soggetti a vario titolo coinvolti nelle aree di competenza dell’Ufficio.

- Attività di servizio sociale per consulenza e sostegno alle persone nell’uso delle risorse e per l’organizzazione delle relazioni familiari.

- Attività di promozione e valorizzazione delle associazioni che svolgono azioni a favore di adulti senza dimora in difficoltà, nelle loro forme istituzionali e non, anche attraverso promozione di forme di auto mutuo aiuto.

- Assistenza economica alle persone e ai nuclei in condizioni di reddito insufficiente.

- Assistenza educativa, sia per l’uso di risorse del territorio (scolastiche, lavorative, educative) che per il riallacciamento delle relazioni con il sistema parentale.

- Attività connesse ai rapporti con l’Autorità Giudiziaria per la tutela dei minori (segnalazioni di situazioni di rischio, gestione degli interventi conseguenti a provvedimenti della Magistratura, attività connesse alla tutela di adulti incapaci).

- Promozione di attività connesse al diritto di accesso alle opportunità formative ed occupazionali, anche con riferimento alla riforma delle politiche attive del lavoro.

- Inserimenti in strutture diurne.

- Inserimenti in strutture residenziali.

- Inserimenti nei servizi di accoglienza.

- Attività di informazione e di documentazione in merito alle problematiche delle persone senza dimora.

- Attività di connessione sistemica e di rete con tutti i soggetti singoli o collettivi interagenti con le fenomenologie che coinvolgono l’Ufficio.

- Attività di affidamento di servizi a terzi.

- Attività connesse alla gestione di liste d’attesa cittadine.

- Attività connesse con la consulenza tecnica ai Servizi Socio Assistenziali territoriali.

Le funzioni svolte dall’Ufficio Adulti in difficoltà attengono alle seguenti aree:

- Offerta di informazioni e consulenze.

- Centro di documentazione: reperimento, elaborazione e produzione materiale informativo.

- Informazioni e consulenze su diritti, doveri, procedure previste dalla normativa vigente.

- Raccolta ed elaborazione dati ed elementi conoscitivi sul fenomeno delle persone senza dimora.

- Attivazione e sostegno di percorsi di aiuto.

- Accoglienza ed ascolto della domanda.

- Eventuale indirizzo ad altri servizi competenti, agevolando le persone in difficoltà.

- Presa in carico del singolo o del nucleo famigliare per i progetti di accompagnamento sociale all’autonomia.

- Promozione di risorse del territorio anche con l’attivazione di processi finalizzati a:

- Reperire disponibilità di persone, famiglie, gruppi che possono diventare risorsa per il servizio.

- Stimolare l’attività di soggetti collettivi che, anche con autonome iniziative, costituiscono una ricchezza del territorio (ad es. gruppi di auto/mutuo aiuto, associazioni, ecc.).

- Partecipazione attiva ai processi di sviluppo sociale e di acculturazione attraverso la partecipazione ad azioni programmate di sviluppo e consolidamento delle forme di rappresentanza e di prevenzione primaria e secondaria volte a ridurre le cause di rischio e danno delle differenti forme di disagio sociale.

- Analisi delle caratteristiche del territorio individuando le problematiche emergenti, sia attraverso l’elaborazione del patrimonio informativo degli Uffici, sia con l’utilizzo delle conoscenze delle diverse agenzie sociali e soggetti istituzionali anche in collaborazione con i servizi sociali territoriali.

- Messa a fuoco delle problematiche sulle quali intervenire prioritariamente con specifici progetti, con particolare attenzione nei confronti di persone che non accedono spontaneamente agli Uffici e soggette a percorsi di esclusione sociale che vanno raggiunti con un’azione attiva da parte degli operatori (es. grave marginalizzazione di adulti senza dimora, e simili).

- Le funzioni e le attività della Cooperazione sociale.

- Oltre alla gestione dei presidi di accoglienza specifici per senza dimora, la cooperazione sociale gestisce, tramite affidamento da parte dell’Amministrazione i seguenti servizi:

- Servizio educativo assistenziale di strada (homeless), servizio di pronto intervento diurno e di sostegno educativo e di accompagnamento ai diversi livelli di autonomia possibili a favore di persone senza dimora gravemente deprivate.

- Servizio di pronto intervento notturno (boa urbana mobile) per il primo aiuto e sostegno immediato per le persone che sono trovate, di notte, sulla strada. Svolge inoltre attività di accompagnamento ai presidi di bassa soglia e di accompagnamento sociale.

- Servizio socio sanitario di accoglienza diurna di bassa soglia in zona Porta Nuova, realizzato in collaborazione con l’ASL 1 Guardia Medica, offre aiuto e sostegno socio relazionale ed interventi medici ed infermieristici continuamente necessari per la tutela della salute delle persone che vivono costantemente sulla strada.

- Servizio centralizzato di prenotazione unificata, di gestione delle liste di attesa e di raccolta delle informazioni sull’andamento demografico del fenomeno dei senza dimora in città.

- Servizio di informazione ed orientamento per le persone tossicodipendenti dimesse dal carcere (Sportello Carcere).

- Le funzioni e le attività delle Associazioni di volontariato.

- Le organizzazioni che hanno partecipato alla consultazione ed alla concertazione per la predisposizione del Piano dei servizi sociali sono impegnate sia direttamente con le persone in difficoltà sia in attività di secondo livello finalizzate al coordinamento e alla programmazione degli interventi da realizzare.

Il quadro delle finalità delle organizzazioni intervenute risulta pertanto rivolto prevalentemente alle seguenti aree:

- Inclusione sociale, prevenzione, accompagnamento per persone in
difficoltà e/o senza fissa dimora.

- Creazione di opportunità per il miglioramento della qualità della vita e per l’autonomia dell’individuo.

- Garanzia assistenza e cure mediche a persone disagiate.

- Contribuzione al miglioramento della funzionalità dell’Istituto di Pena.

- Organizzazione di attività sociali volontarie che coinvolgono i giovani.

- Lavorare per la prevenzione dell’HIV e AIDS e per la difesa dei diritti delle persone con HIV e AIDS.

- Informazione, consulenza e formazione sui temi derivanti dalla malattia (AIDS e HIV).

- Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche HIV e AIDS.

- Sostenere materialmente condannati (murari ed extramurari) e famiglie di detenuti.

- Reinserimento sociale e lavorativo dei condannati (interno - esterno).

- Interventi per la riconciliazione delle vittime con gli autori dei reati.

- Predisposizione formazione alle problematiche della detenzione, iniziative editoriali, studi e ricerche.

- Sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi del carcere e del dopo carcere.

Per quanto riferito agli ambiti più specifici di intervento il quadro rappresentato dalle organizzazioni intervenute comprende:

1) Per le persone senza dimora:

- Gestione di centri di ascolto e di incontro.

- Accompagnamento sociale individuale.

- Interventi sanitari e infermieristici.

- Protesi dentarie gratuite e interventi connessi.

- Distribuzione di alimenti, beni di ristoro, coperte, indumenti.

- Cura e igiene personale.

- Redazione di un giornale di strada.

- Sostegno nella riacquisizione dei diritti di cittadinanza.

- Ricerca di soluzioni abitative.

- Richiesta di assegnazione di case popolari.

- Affiancamento sociale, progetti di nuova socialità.

- Contatti con strutture protette.

- Progetto Pro.Ca.Ve.

- Una casa per gli inquilini di Porta Nuova.

- Gestione di Alloggi di convivenza.

- Prevenzione, cura ed aiuto in ambito HIV-AIDS.

- Mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio cittadino.

2) Per le persone detenute:

- Colloqui con i condannati.

- Servizi interni ed esterni alla struttura carceraria.

- Sostegno economico e accompagnamento a detenuti e ex detenuti tossicodipendenti.

- Corsi di formazione per AVP.

- Interventi presso le scuole sulla realtà carceraria.

- Cooperazione con le istituzioni.

- Collegamenti con i servizi del territorio.

- Consulenza legale.

- Informazioni sui servizi attivi nel territorio e loro accessibilità.

- Attività correlate allo svolgimento di Misure Alternative alla detenzione e al trattamento dei detenuti.

- Inserimenti in tirocini formativi di ex detenuti.

- Informazioni ed avvio ai servizi di bassa soglia per ex detenuti.

- Progetto Protesi dentaria.

3) Più in generale:

- Servizio di ascolto e aiuto telefonico operante 24 ore su 24.

- Formazione all’ascolto e al sostegno della persona.

- Avviamento al volontariato.

- Servizio telefonico, colloqui in sede per malati e famiglie.

- Centro di documentazione.

- Servizio di consulenza Legale.

- Le forme del coordinamento tra pubblico e privato sociale.

- Il Tavolo di coordinamento Progetto Porta Nuova concentra la propria attività sulle problematiche dei soggetti senza fissa dimora che orbitano intorno alla Stazione di Porta Nuova. Fanno parte del tavolo di Coordinamento: L’Ufficio Adulti in difficoltà del Comune di Torino, la Coop. Animazione Valdocco, la Coop. Parella, la Coop. Terra Mia, la Croce Rossa Italiana, l’ASL 1 - Servizi di Guardia Medica, Ass. Opportunanda e il Terzo Ordine Francescano.

Il tavolo di coordinamento Progetto Porta Nuova opera per:

- Il raccordo tra i vari soggetti per la gestione quotidiana dell’attività di accoglienza, di accompagnamento sociale, di intervento socio-educativo per l’autonomia a favore dei senza dimora gravitanti sulla stazione, e di mediazione sociale.

- La concertazione delle linee programmatiche e delle politiche sociali a favore di questi specifici soggetti deboli all’interno delle indicazioni fornite dall’Amministrazione comunale.

Il Tavolo delle Associazioni di Volontariato comprende le Associazioni di Volontariato Opportunanda, Enzo B, Parrocchia San Luca, Piazzale Speranza. È coordinato dall’Ufficio Adulti in difficoltà dell’Amministrazione ed ha come obiettivi:

- Il miglioramento degli interventi praticati dall’Associazionismo attraverso il coordinamento delle attività e la creazione di sinergie che nascono dall’incontro e collaborazione reciproca.

- L’analisi dell’andamento del fenomeno in integrazione con il Tavolo delle Agenzie che gestiscono i Servizi e la conseguente proposta ed elaborazione di strategie tecniche d’intervento e d’indicazioni sulle politiche sociali da perseguire.

8.2.3. I bisogni, gli obiettivi e le azioni.

Il Tavolo di lavoro Adulti in difficoltà ha avuto inizio il 05 marzo 2002 ed ha terminato i lavori il 10 gennaio 2003. Si sono svolti complessivamente 6 incontri, ai quali hanno partecipato 44 associazioni. La media dei partecipanti ai vari incontri è stata di circa 30 persone.

Il tavolo di lavoro Adulti in difficoltà ha lavorato sulle seguenti tematiche:

- Area dell’informazione e della conoscenza per l’accesso.

- Area del soddisfacimento dei bisogni primari.

- Area dell’accompagnamento all’autonomia.

- Area delle soluzioni abitative.

- Area della formazione professionale e lavorativa.

- Area dell’empowerement femminile.

- Area della comunicazione sociale.

- Area dell’integrazione delle politiche e degli interventi.

 

Fonte: comune.torino.it

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